Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia.
L’impegno di questo Consiglio si articola attorno a cinque punti principali strettamente interconnessi tra di loro:
- Restituire all’architettura e alla professione di architetto il ruolo che gli compete nella società e nelle trasformazioni del territorio e dei centri urbani, promuovere l’approvazione di una legge nazionale sull’architettura per diffondere la qualità dell’architettura, del paesaggio e stimolare buone pratiche come il “concorso di progettazione” in due gradi.
- Tutelare il professionista – nonché la committenza – nella gestione ordinaria della nostra professione, lavorando in trasparenza per l’unificazione delle procedure e delle piattaforme della pubblica amministrazione favorendo la digitalizzazione dei servizi, delle procedure e dell’accesso a tutti i documenti abilitativi;
- Promuovere l’utilizzo di un contratto di garanzia che tuteli committente e professionista, assicurando un alto livello di preparazione, aggiornamento e specializzazione attraverso un sistema di abilitazione, formazione e perfezionamento avanzato, nonché di compensi professionali adeguati;
- Perfezionare e intensificare la comunicazione e favorire il dialogo tecnico-culturale tra professionisti e istituzioni. L’obiettivo è informare in modo chiaro e raggiungere una più ampia partecipazione democratica degli iscritti per creare quella solidarietà professionale necessaria a sollecitare cambiamenti divenuti improrogabili.
- Affrontare le sfide sociali ed ecologiche del nostro tempo attraverso l’esercizio della professione dell’architetto in tutte le sue articolazioni e scale di progetto, come il cambiamento climatico, la diversità culturale e sociale, l’uso delle tecnologie per semplificare e facilitare procedure ed elaborazioni.
Per concludere, le nostre proposte sono finalizzate alla tutela del ‘fare architettura’, perché nella qualità del nostro lavoro, come nel giusto compenso, si misura il livello del nostro vivere civile. Riteniamo necessaria in tal senso una rilettura critica dei principi e dei regolamenti del sistema ordinistico, finalizzata al raggiungimento degli obiettivi sopra indicati.